Anticipazioni dell’amministratore e azioni per il rimborso

Anticipazioni dell’amministratore  e azioni per il rimborsoLa Cassazione con la sentenza n. 1825 del 25/01/2018 è recentemente intervenuta sul caso delle anticipazioni di denaro da parte di un amministratore, che non riusciva a recuperare le somme non rimborsate dai propri condòmini.

Il professionista in questione, cessato dall’incarico, a seguito di anticipi di cassa nei confronti del condominio amministrato e non rimborsati, otteneva a suo favore un decreto ingiuntivo per quanto anticipato, che risultava tra l’altro regolarmente iscritto nel bilancio consuntivo e approvato dall’assemblea.

Il condominio di contro, se in un primo momento decideva di impugnare il decreto ingiuntivo, successivamente al fine di evitare azione esecutiva ben più gravosa, decideva di pagare quanto richiesto.

Il Tribunale, presso il quale pendeva l’opposizione, invece accoglieva l’ impugnazione e revocava il provvedimento ingiuntivo in quanto emesso per l’intero importo nei confronti del condominio, non avendo preso in considerazione la natura parziaria dell’obbligazione condominiale.

Di avviso completamente diverso la Corte di Appello, successivamente adita, la quale riteneva che il decreto ingiuntivo fosse stato richiesto ed emesso correttamente, poiché la parziarietà dell’obbligazione assume rilievo solo in fase esecutiva  e in fase di delibera gli stessi condomini avevano esplicitato la volontà di solidarizzare il proprio debito.

Il condominio decideva allora di ricorrere in Cassazione, lamentando la violazione degli artt. 1115, 1123 e 1139 c.c. e dell’art. 348 bis c.p.c., ma la Suprema Corte respingeva il ricorso, precisando che l’amministratore, cessato dall’incarico, poteva chiedere il rimborso di quanto anticipato sia al condominio in persona del nuovo amministratore, sia cumulativamente nei confronti di ogni singolo condomino.

Pertanto, essendo le anticipazioni, obblighi verso un terzo, si avranno distinte obbligazioni, riguardanti l’intero debito nei confronti del condominio e singole quote in capo ai condòmini, tenuti in proporzione alle loro quote ex 1123 c.c. ( Cass. S.U. n.9148/08, 14530/17)

Concludendo, l’amministratore non è tenuto pertanto ad agire pro quota nei confronti dei singoli condòmini, in quanto gli effetti dell’obbligazione parziaria non trovano in questo caso applicazione,  ma potrà chiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo per l’intero importo nei confronti del condominio.

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